Pubblicato da: diegtantuono su: dicembre 3, 2011
Per cui nel pomeriggio fatale dell’addio di Berlusconi, sic transit gloria mundi, il pensiero va al piccolo trolley del professor Monti, che l’altro giorno è arrivato a Roma con l’aereo di linea e poi è andato a prendere la moglie alla stazione Termini; e c’è una foto di loro due al binario, gente nei pressi, ma per gli affari suoi, e si capisce che nessuno o quasi l’ha riconosciuto; e viene anche da chiedersi se l’Italia non abbia bisogno di semplicità.Quando si muoveva il presidente Berlusconi era come la partenza di un circo: macchine blu e macchinette argento, camioncini neri dai vetri oscurati, e registi, producer, sirene e sirenette, guardie di ogni ordine e tipo che giravano con una sorta di borsa antiproiettile con la quale schermavano il corpo del Capo eseguendo una bizzarra e silenziosa coreografia.E colpisce che ieri il Cavaliere abbia ricevuto il professor Monti a Palazzo Chigi, sede ufficiale della presidenza del Consiglio, e non a Palazzo Grazioli, vero cuore del tardo-berlusconismo in uscita.
C’era lì anche un magnifico bagno con un oblò che si affacciava su piazza Navona e così i maggiorenti del centrodestra, con i relativi imbucati, non mancavano di fare una passatina anche lì dentro per poterlo poi raccontare in famiglia.Ma sotto la strada era davvero stretta, mentre da anni la spazio antistante Palazzo Grazioli, oggi transennato e militarizzato, ospita spesso manifestanti e volentieri una specie di corte dei miracoli con personaggi eccentrici in vena autopromozionale, uno pure vestito da Superman.
Lì dentro, come noto, è accaduto di tutto: il lettone, le trattative, le farfalline, il gatto Miele, le coppe del Milan, la redazione del Mattinale, il “parlamentino”, il va e vieni di notturne Smart, Mini e tante altre simpatiche usanze.
E insieme a un’etica e a un’estetica che Dagospia fa coincidere con il “barocco brianzolo” (però a occhio corretta da un certo gusto imperial-trash), si fissarono nell’immaginario i nuovi tele-rituali del potere: il bagno di folla, lo shopping, la telefonata in diretta, la barzelletta volgare, l’incontro con la scolaresca.
Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/13/news/ceccarelli_13_novembre-24929357/?rss